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domenica 6 dicembre 2009

STANNO FACENDO FALLIRE L'ADRANO CALCIO... SVEGLIA! NON POSSIAMO PERMETTERLO!

IL CALCIO E' PATRIMONIO DI TUTTI! FUORI LA POLITICA DALLO SPORT!


AD ADRANO L'ARIA E' SEMPRE PIU' PESANTE, PRATICAMENTE IRRESPIRABILE. ALDILA' DEL RISULTATO DELLA GARA (per la cronaca 2 a 0 per il Messina), IN CUI LA SCONFITTA ERA SCONTATA, IL CLIMA E' MOLTO TESO, I TIFOSI SONO A DIR POCO DISGUSTATI (PER INTENDERCI "SDINGATI") DALLA SITUAZIONE ATTUALE E DAL COMPORTAMENTO DELL'ATTUALE DIRIGENZA (A TAL PROPOSITO, SI RINCORRONO VOCI DI IMMINENTI DIMISSIONI DI NICOLA NERI) E DELLA CLASSE POLITICA CHE CI STA DIETRO. PERCHE' SE DA UN LATO E' VERO CHE LA VECCHIA AMMINISTRAZIONE, IN PASSATO, HA CURATO GLI INTERESSI DELL'ADRANO, E' ALTRETTANTO VERO CHE ADESSO QUALCUNO STA FACENDO DI TUTTO PER PORTARE AL FALLIMENTO L'ADRANO. E A MOLTI IL NOME DI QUESTO QUALCUNO APPARE CHIARO, TANTO DA SCRIVERELO A CARATTERI CUBITALI ALL'INGRESSO DELLO STADIO, COME SI VEDE NELLA FOTO SOPRA...
SARA' VERO? TUTTO E' UN ENIGMA ORMAI, MA DI CERTO "QUALCUNO" STA SPECULANDO SULL'ADRANO CALCIO E NON VUOLE DEMORDERE NEMMENO DINANZI AI CORTEGGIAMENTI DI ALCUNI IMPRENDITORI CHE (SEMPRE SECONDO VOCI DI POPOLO) SAREBBERO INTERESSATI AL TITOLO E SEMBREREBBERO ANCHE DISPOSTI A SANARNE I DEBITI.

ADRANO NON VUOLE TUTTO CIO', ADRANO DICE BASTA! LO TESTIMONIANO I 150 SPETTATORI DI OGGI, DI CUI ALMENO 70 OSPITI E UNA BUONA PARTE ACCREDITATI. UNA VERA VERGOGNA PER UNA SQUADRA DI SERIE D CHE AFFRONTA NIENTE MENO CHE IL MESSINA DI ARTURO DI NAPOLI.
C'E' ANCHE CHI IL MALCONTENTO LO MANIFESTA A FURIA DI CORI, STIAMO PARLANDO DELLA TIFOSERIA ORGANIZZATA, CHE SCIOPERA PER TUTTO IL PRIMO TEMPO E SI FA SENTIRE NEL SECONDO TEMPO INSULTANDO LO "SCEICCO" ROMANO E IL POLITICO CHE CE LO HA PORTATO. INOLTRE NON SONO MANCATE LE RICHIESTE DI DIMISSIONI NEI CONFRONTI DELL'ATTUALE DIRIGENZA.

RIGUARDO ALLA PARTITA, OGGI HANNO ESORDITO STANCAMPIANO, ZERBO E SIDOTI IN PRIMA SQUADRA. UN ADRANO SEMPRE PIU' IN VERSIONE BABY, CHE PERO', SE PROPRIO DOBBIAMO DIRLA TUTTA, HA GIOCATO UNA PARTITA DI TUTTO RISPETTO E HA FATTO ANDARE AL GOL IL MESSINA SOLO SU CALCI PIAZZATI (UN RIGORE E UNA PUNIZIONE). SEGNALE QUESTO CHE IL MESSINA HA SOTTOVALUTATO FIN TROPPO L'AVVERSARIO, E COSA PIU' IMPORTANTE, PRIMA DI TUTTO, UNA SQUADRA HA BISOGNO DI ESSERE MOTIVATA. E OGGI L'ADRANO AVEVA GRINTA DA VENDERE. LO DIMOSTRANO I NUMEROSI APPLAUSI A FINE PARTITA, PERCHE', ALDILA' DI TUTTO, ADRANO SA APPREZZARE CHI SI IMPEGNA... INDIPENDENTEMENTE DAL RISULTATO OTTENUTO. OGGI AVETE ONORATO LA NOSTRA MAGLIA, GRAZIE RAGAZZI!

C'E' CHI DICE CHE OGGI SIA STATA L'ULTIMA PARTITA, SECONDO ALTRI NON E' DA ESCLUDERE UN FUTURO PIU' ROSEO. IN OGNI CASO ANCHE LIBRIZZI IN SETTIMANA AVEVA LASCIATO E DOMANI ANDRA' VIA CANALI. IL MESSINA E' IN CERCA DI UN PORTIERE UNDER E OGGI HA POTUTO APPREZZARE IL NOSTRO MAGICO FARO'. NON ESCLUDEREI UN INTERESSE DEI GIALLO-ROSSI PER IL NOSTRO NUMERO UNO.
L'ADRANO CALCIO VA IN PEZZI, E "QUALCUNO" SE NE VERGOGNI!!!!

Dario Lazzaro

ALLARMI INASCOLTATI

Lettera aperta al Sig. Sindaco di Adrano ed a tutti i 30 Consiglieri Comunali apparsa sul periodico BLOC NOTES (mese di Novembre) distribuito nei giorni scorsi in città e non solo.

in riferimento anche al post apparso su questo blog in data 3/10/2009 http://obbiettivo-adrano.blogspot.com/2009/10/tutti-i-consiglieri-del-comune-di.html

Con la precedente lettera del 17/10/09, i cittadini del quartiere Monte Rosso hanno voluto meglio precisare i fatti riguardanti il "saccheggio" delle fioriere poi collocate in piazza S. Agostino, dinanzi il portale del Teatro ed altrove. Diversi abitanti della zona che hanno assistito al saccheggio, sono pronti a testimoniare l’accaduto indicando uno ad uno i luoghi dove sono state prelevate dette fioriere: 1°) via Riciputo ang. Via Aristotele; 2°) via Riciputo ang. Via Sofocle; 3°) Via Riciputo ang. Via Elicona; 4°) via Isonzo ang .via Eschilo; 5°) via Pindaro ang. Via Vitt. Emanuele. Faccio presente inoltre, che numero 4 fioriere sono state "ritrovate", di cui n° 2 in Piazza S.Agostino e n° 2 nei pressi del portale del Teatro (vedi articolo del 3/10).

Dopo qualche giorno sono anche riuscito ad individuare la 5 fioriera: in via Tagliamento , ang. via Sacco e Vanzetti, come dimostra il documento fotografico allegato (Vedi sotto). Quest’ultima non è stata lì collocata per dare "immagine" ad una pubblica struttura, come per i precedenti, ma ad un esercizio commerciale. Si fa presente, altresì, che detta fioriera ha occupato l’intero spazio del marciapiede, un ostacolo che pregiudica la sicurezza dei pedoni, tanto che le persone in transito sono obbligatie a scendere dal marciapiede perché completamente ostruito da questo manufatto.




Pro-memoria per il Signor Sindaco:

• Messa in sicurezza al plesso scolastico Stazione, n° 3 articoli nel mese di ottobre;
• Allarmi inascoltati—a tutti i consiglieri comunali, n° 3 articoli nel mese di Novembre
• Fumo negli occhi—Una ferita da sanare, LA SICILIA 9-11-09

Tutti articoli inviati in anteprima al Sig. Sindaco a: info@comune.adrano.it e successivamente visto il silenzio, inoltrati ai blog locali. Ecco spiegato quindi il titolo, ALLARMI INASCOLTATI. Voglio precisare che lo scrivente non è contro nessuno, tanto meno per partito preso, vorrebbe soltanto segnalare pericoli, ove secondo Lui sussistano, per evitare possibili tragedie per incuria o imperizia dell’Amministrazione Comunale.

Mi dispiace se tutto ciò possa dare un’immagine di cattiva amministrazione. Un taglio netto al contatto umano con i concittadini, nè verbale né per iscritto, allarmi inascoltati e senza riscontro, nessuna percezione, un silenzio indiscriminato e sproporzionato, purtroppo per i cittadini Adraniti... E' questo che mi sono trovato di fronte, assieme a ben altro purtroppo. Ed è pur vero che spesso le "colpe" non sono direttamente del Sindaco ma dei suoi stretti collaboratori e dei signori Assessori...

Ho chiesto nella precedente di avanzare denunzia alle autorità giudiziarie contro ignoti per individuare i responsabili del furto delle fioriere segnalato più volte e di cui ci stiamo occupando anche stavolta. Questo non è stato fatto. E' ormai risaputo che la S.V. sta, con questo modo di agire, "coprendo" un Suo collaboratore, ma certamente sta rimettendoci qualcosa di tasca propria in termini di credibilità.

Il Sig. Sindaco, quale ufficiale di governo, ha poteri che gli conferiscono qualsiasi azione di carattere logistico amministrativo, importante è che sia fatto con atto deliberativo, queste sono le condizioni per non essere accusato di abuso.


Carmelo Santangelo
21.11.09 BlocNotes

sabato 5 dicembre 2009

PRESENTATA LA RASSEGNA TEATRALE DEL BELLINI DI ADRANO

dal sito del Comune di Adrano

Il sindaco Ferrante: “Stagione di prestigio con la qualità dello Stabile di Catania”

Sei opere che portano il “marchio” dello Stabile di Catania e poi una serie di appuntamenti con le compagnie locali, opera lirica, spettacoli musicali e di moda.
All’insegna della qualità il cartellone 2009-2010 del Teatro Bellini di Adrano varato dall’amministrazione comunale e presentato oggi pomeriggio nel foyer del teatro dal sindaco di Adrano, Pippo Ferrante, e dagli assessori allo Spettacolo e alla Cultura, Aldo Di Primo e Angelo Cunsolo.
Ad aprire la rassegna – il 14 e 15 dicembre - è una delle produzioni più famose dello Stabile etneo: Pipino il Breve, l’opera musicale di Tony Cucchiara interpretata da Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina. Il 19 e 20 dicembre vanno in scena due opere liriche: il Campanello di Gaetano Donizetti e Pagliacci di Leoncavallo.
Il 26 dicembrela Sala “Turi Ferro” del teatro adranita accoglierà il “Concerto di Natale” con l’Orchestra sinfonica Ucraina di Dnepropetrovsk diretta dal maestro Epifanio Comis, solista soprano Piera Bivona.
Lo stesso ensemble sinfonico, solista Giacomo Scinardo, sarà protagonista l’1 gennaio 2010 del tradizionale appuntamento con il Concerto di Capodanno.
Il 5 e il 6 gennaio è la volta del Birraio di Preston di Andrea Camilleri con Pino Micol, Giulio Brogi e Mariella Lo Giudice, regia di Giuseppe Dipasquale.
Enrico Guarneri è il protagonista – il 15 e 16 gennaio – della “Scuola delle mogli” di Molière. Il 20 e 21 febbraio la prima delle 4 rappresentazioni delle compagnie locali: la compagnia Efebo presenta La Patente e Civitoti in Pretura.
Il 2 e 3 marzo ancora una produzione di successo dello Stabile: Terra Matta, la ‘piece’ tratta dall’autobiografia di Vincenzo Rabito, di e con Vincenzo Pirrotta.
L’8 e 9 marzo Giovanni Anfuso porta in scena La Ragione degli altri di Luigi Pirandello. Il 13 e 14 marzo la compagnia locale ‘U Diri’ propone L’Arte della Beffa. I Senza Vergogna, il 20 e 21 marzo mettono in scena Don Cicciu U Preficu.
Il 9 e 11 aprile concerto di musica lirica con la cantante Laura Di Marzo.
Un classico delle commedie siciliane, San Giovanni Decollato nella rappresentazione della compagnia teatrale I Ciclopi, è l’appuntamento in cartellone per il 17 e 18 aprile. Il 15 e 16 maggio la rassegna chiude con Come spiegare la storia del comunismo ai malati di mente con Angelo Tosto, regia di Gianpiero Borgia.
“E’ una stagione teatrale di prestigio, - spiega il sindaco di Adrano, Pippo Ferrante - degna del nostro Teatro Bellini. Gli spettacoli prodotti dallo Stabile di Catania assieme alle opere proposte dalle nostre compagnie garantiscono un cartellone di qualità che, sono certo, sarà apprezzato da tutti”.
Gli abbonamenti si possono acquistare presso l’ufficio economato del Comune: il costo unitario è di 120 euro. I prezzi per ogni singolo spettacolo variano da 10 a 20 euro. Tutti gli spettacoli si inizieranno alle ore 20.30.
Il “Bellini” ospita anche due appuntamenti patrocinati dal Comune di Adrano: il 24 gennaiola IV edizione di “Moda a Teatro” presentato da Diego Caltabiano. Nell’ambito della serata sarà assegnato il Premio Città di Adrano e un riconoscimento alla Protezione civile. Tra le 8 modelle che presenteranno i capi d’abbigliamento c’è anche Melissa Biondi Miss Pro Loco d’Italia 2009; il 6 febbraio concerto degli Exem.
“Quest’anno – spiega l’assessore allo Spettacolo, Aldo Di Primo – abbiamo cercato di elevare il livello della stagione teatrale attraverso un protocollo d’intesa con il Teatro Stabile di Catania attraverso il quale saranno rappresentate 6 commedie con attori nazionali. Questa collaborazione sarà estesa anche ad altre attività collaterali”.
“Parallelamente agli eventi culturali o rappresentazioni teatrali – osserva l’assessore alla Cultura, Angelo Cunsolo - anche quest’anno sarà presentata la IV edizione di Moda a Teatro, “Creativity”: si intende premiare la creatività di 4 stiliste, una milanese e tre siciliane. La novità di quest’anno è la sinergia tra il Comune di Adrano e i privati”.

clicca qui per scaricare la brochure con gli spettacoli dell'intera stagione

venerdì 4 dicembre 2009

Aiuti alle imprese e credito d’imposta: la sfida di D’Asero

La Sicilia del 2/12/2009

PALERMO. Nino D’Asero, vicepresidente della commissione Bilancio dell’Ars, relatore di due importanti disegni di legge, come quelli per «gli aiuti alle imprese» e sul «credito d’imposta», ritiene che finora sia stato proficuo, seppure tormentato, il rapporto tra il governo e l’Ars. D’Asero rivendica il costruttivo apporto di Sala d’Ercole allorquando si è trattato di affrontare provvedimenti, come la riforma sanitaria, la riorganizzazione dei dipartimenti e degli assessorati. Ma è sui disegni di legge di sua più stretta competenza che si sofferma, anche per la potenzialità economica e sociale che questi avranno, appena, come si dice in gergo, saranno a regime.
«Abbiamo messo in campo - sottolinea D’Asero - strumenti concreti per favorire il mondo produttivo, ma fuori della logica assistenziale, attraverso un confronto costruttivo con le forze sociali. A cominciare dalle misure per favorire il credito alle piccole medie imprese, considerato che le banche tengono stretti i cordoni della borsa. Un atteggiamento dovuto anche alle regole di Basilea 2 che, comunque, non possono tenere conto della realtà. Non a caso, s’invoca una rivisitazione di queste norme, anche se rimane il problema della capitalizzazione delle imprese. Comunque, sono già operativi i Consorzi fidi. Con la legge regionale 23/08, inoltre, sono previste norme per favorire una imprenditoria; agevolare l’imprenditoria femminile e giovanile; e consolidare le passività».
A che punto è l’attuazione della legge sui «regimi di aiuto alle imprese» della quale è stato relatore?
«E’ una norma base che ha esteso a tutte le categorie produttive la possibilità di utilizzare i fondi europei 2007-2013. Constestualmente, però, non ci sono stati i relativi bandi. Non ci si può vantare di avere destinato circa duecento milioni di euro ai fondi "Jessica" e "Jeremie" perché si tratta di soldi non spesi dalla Regione».
E, poi, è stato approvato, dopo il via libera di Bruxelles, anche il credito d’imposta.
«E’ una legge che può aprire una nuova stagione per lo sviluppo della Sicilia. Le imprese potranno avvantaggiarsi di questo strumento, finanziato dalla Regione, ma evitando il complicato iter burocratico. Il rapporto sarà direttamente con l’Agenzia delle entrate. Si potranno detrarre imposte dirette; imposte indirette; e imposte previdenziali. Saranno utilizzate risorse del Fas e del «Po Fesr» 2007-2013. E’ prevista la spesa di circa cento milioni di euro l’anno che avranno un effetto moltiplicatore, con un incidenza sul Pil dell’1%. Insomma, abbiamo prodotto una legislazione qualificata che avrà benefiche ripercussioni su comparti fondamentali della nostra economia, come il turismo, l’agroalimentare, i beni culturali».
C’è qualcosa che non quadra, però, se il governo è in crisi e l’Ars rischia di sciogliersi.
«Questo grande impegno deve fare riflettere. Non può esserci chi aprioristicamente è impegnato a scegliere il meglio e chi no. Forse, in questo momento, manca la politica. In ogni caso, abbiamo il dovere d’impegnarci perché queste leggi abbiano una positiva ricaduta sul piano infrastrutturale e occupazionale. Credo che la Sicilia abbia bisogno di un istituto di Mediocredito».

L. M.

martedì 1 dicembre 2009

Un papa che non muore, l’eredità di Giovanni Paolo II

Cari Amici,

invio un pezzo sulla presentazione del volume "Un papa che non muore, l’eredità di Giovanni Paolo II" del giornalista e scrittore Gian Franco Svidercoschi, collaboratore personale del Papa e tra i più apprezzati vaticanisti contemporanei.

L’iniziativa, svoltasi lo scorso 25 novembre, è stata realizzata dal Comune di Biancavilla, assessorato ai Beni culturali, e dal XIII Vicariato pastorale dell’Arcidiocesi di Catania.

Invio anche qualche foto di Giovanni Stissi con didascalia da sinistra a destra: Salvatore Pastanella, assessore Cultura, Gian Franco Svidercoschi, autore del volume, Giovambattista Zappalà, vicario foraneo, Vincenzo Ventura.

Grazie davvero per la disponibilità.

Vincenzo Ventura


“Un Papa che non muore, l’eredità di Giovanni Paolo II” è il nuovo interessante volume del giornalista e scrittore Gian Franco Svidercoschi, tra i più apprezzati vaticanisti contemporanei.
Si tratta di un’analisi attenta e ben curata sulle tappe salienti del lungo pontificato di Papa Wojtyla, sulle sfide del dialogo interreligioso e della pace, sui cambiamenti mondiali del secolo scorso dei quali proprio il Papa è stato ispiratore.

Un momento di grande respiro culturale che la nostra comunità ecclesiale e civile di Biancavilla non ha voluto perdere.
L’iniziativa è stata infatti realizzata lo scorso 25 novembre riscuotendo un grande successo con una notevole partecipazione di pubblico.
Svidercoschi è arrivato in mattinata in Municipio accolto dal sindaco Pippo Glorioso e dall’assessore alla Cultura Salvatore Pastanella. Ha successivamente incontrato diversi giovanissimi studenti delle scuole cittadini presso il Teatro comunale “La Fenice”.
Con parole semplici, ma intense, Svidercoschi è riuscito a delineare i tratti centrali della vita del Papa e non sono mancate le domande degli studenti.
Mi ha confidato “non pensavo che questi ragazzi fossero così attenti. Uno di loro mi ha fatto una domanda che mi ha fatto riflettere: ha avuto coraggio il giovane Karol a farsi prete proprio in quel momento segnato dall’inizio della guerra”.
Durante l’incontro sono state proiettate alcune immagini della fortunata fiction di Canale 5 “Karol, un uomo divenuto Papa”, tratta proprio dalle memorie e dagli scritti di Svidercoschi.
In serata, invece, l’appuntamento tanto atteso in una Chiesa Annunziata gremita di gente. Ad intervenire, oltre agli amministratori comunali, anche il vicario foraneo e parroco dell’Annunziata don Giovambattista Zappalà che ha voluto ricordare l’essenziale figura di Pietro nella Chiesa e ciò che disse Gesù: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”.
Svidercoschi ha poi incentrato il suo intervento sull’eredità che Giovanni Paolo II lascia agli uomini che tutt’oggi, a quattro anni dalla scomparsa, sentono ancora viva e tangibile la voce e la presenza del Papa.
Non sono mancati gli aneddoti dell’esperienza che Svidercoschi ha fatto collaborando al fianco del Papa in diverse occasioni. “Ricordo con piacere quando Giovanni Paolo II già nel momento della sua proclamazione ruppe gli schemi del cerimoniale vaticano. Una volta giunto al balcone e guardando l’intera piazza gremita di fedeli non si limitò alla semplice benedizione, ma per la prima volta nella storia tenne quel breve discorso divenuto celebre”.
Un omaggio al Papa che ha cambiato il mondo è stato offerto dall’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” con un video con immagini della visita del Papa a Catania nel novembre del 1994.
Le copie del libro sono andate totalmente a ruba tanto da rendersi necessaria una prenotazione di diverse copie.
Il mio personale pensiero di questo momento è senz’altro impregnato di tanta emozione per aver avuto modo di conoscere un vaticanista di grande rilievo che ha avuto modo di collaborare col Papa che rappresenta un modello di vita non solo per i credenti, ma per tutti gli uomini per i tanti insegnamenti che ci ha dato e che oggi ci invita a raccogliere concretamente. Una voce del Papa che non si è mai fatta attendere, specie per chiedere ai Paesi industrializzati di sciogliere i debiti dei Paesi poveri, di incrementare gli aiuti umanitari, di prodigarsi per il bene comune e per la pace. Ma non è mancata la dura condanna che il Papa fece nella Valle dei Templi, ad Agrigento, contro la mafia che calpesta “il diritto sacro ed inviolabile della vita”. Non bisogna dimenticare nemmeno il monito che il Papa lanciò nella sua visita a Catania: Catania rialzati e costruisci il tuo futuro. Un invito che dovremmo fare nostro per le nostre comunità: Adrano, Biancavilla rialzatevi e costruite il vostro futuro.

Vincenzo Ventura

domenica 22 novembre 2009

Ma cosa hanno inaugurato? - Parco nel quartiere Monte Rosso: il signor Santangelo risponde alll'ass. Rapisarda

FUMO NEGLI OCCHI

Lo scrivente ha segnalato grave pericoli al recuperato parco Monte Rosso di cui si è tanto parlato nei giorni passati, si è anche occupato la stampa locale LA SICILIA del giorno 9-11-09 (vedi articolo sotto). Per tale segnalazione TVA-Adrano si è occupata della vicenda ed ha chiesto l’intervista al sottoscritto ed all’Assessore all’ambiente Sig.Rapisarda. Quest’ultimo ha dichiarato, sempre a TVA, inopportuna la segnalazione dei pericoli ravvisati dal cittadino, che a suo dire avrebbe mortificato l’opera dei cittadini che si sono dati da fare per recuperare il parco.

A tal proposito rispondo all’intervista dall’Assessore all’ambiente Sig. Salvatore Rapisarda. Egli, anziché guardarmi con favore per l’opera di prevenzione e di collaborazione cittadina, mi fa invito, che ringrazio di vero cuore, a presentarmi, come tanti altri volontari, a ripulire una zona come quella di Monte Rosso anziché scrivere per mortificare il lavoro fatto dei cittadini della zona. Tengo a far conoscere al bravo Assessore Rapisarda che un carattere ed un comportamento cosi decadente mi ha colto di sorpresa, tanto è vero che, malgrado tanto rumore ed offese lanciatemi, i pericoli sono rimasti tali e quali. Il sottoscritto tiene anche a far sapere che ha fatto prestato tanto volontariato in seno al WWF sezione di Catania, all’ENPA (Ente Nazionale per la Protezione Animali), C.R.F.S. (Centro Recupero Fauna Selvatica), ed è disposto a fare ancora altrettanto volontariato presso la protezione civile, a favore delle vittime per calamità naturali, ma non metterà mai un dito per un’immagine che ha sfondo politico.

Credo che il sottoscritto non sia stato capito nella circostanza, per aver segnalato pericoli presenti in un luogo che era stato appena consegnato alla cittadinanza. Per tali motivi invito il Sig. Assessore a rileggere il documento originale, rilasciatogli ancor prima di essere pubblicato, che allego con i documenti fotografici, al giudizio dei cittadini.


Carmelo Santangelo


Ecco le foto!






tratto dal giornale La Sicilia del 9/11/2009


L'IMPOSTA DI SCOPO


L’imposta di scopo, si può ad Adrano?


Molti sostengono che nel nostro paese non si è fatto più molto negli ultimi anni, dando la colpa al nuovo sistema di ridistribuzione delle risorse, ad esempio il “federalismo” il quale non dice altro che le disponibilità raccolte in un territorio vengano reinvestite nel territorio stesso.

Da ciò ne deriva che i comuni che non hanno molte fonti da cui ne derivi un reddito, ad esempio zone artigianali, commerciali, o cittadini che non percepiscono redditi, non riescono a raccogliere le risorse finanziarie per la realizzazione di opere utili alla città.

Per motivi come questo ed altri da tempo si parla di imporre una “tassa di scopo” ai cittadini per la realizzazione di opere di cui la città ne può avere bisogno.


Ma cos'è l’imposta di scopo?

Iniziamo dicendo che un aggravio di imposizione collegata all’aliquota ICI, con un aumento massimo dello 0,5 per mille esercitabile per un periodo massimo di 5 anni.


Cosa può finanziare?

L’elenco delle opere che si possono realizzare è una classificazione chiusa, nel senso che sono solo progetti inseriti nel regolamento della stessa, ovvero:

  • opere per il trasporto pubblico urbano;
  • opere viarie, con l’esclusione della manutenzione straordinaria ed ordinaria delle opere esistenti;
  • opere particolarmente significative di arredo urbano e di maggior decoro dei luoghi;
  • opere di risistemazione di aree dedicate a parchi e giardini;
  • opere di realizzazione di parcheggi pubblici;
  • opere di restauro;
  • opere di conservazione dei beni artistici e architettonici;
  • opere relative a nuovi spazi per eventi e attività culturali, allestimenti museali e biblioteche;
  • opere di realizzazione e manutenzione straordinaria dell’edilizia scolastica.


Da questo si denota che sono opere di un certo interesse e che la città potrebbe effettivamente apprezzare in quanto godibili dalla stessa e che si potrebbe anche “misurare” nel valore.

Il finanziamento di dette opere è copribile per un ammontare non superiore al 30% del costo di realizzazione con questo strumento (imposta di scopo), da ciò deriva comunque che per la realizzazione di opere importanti vi sia la necessità di avere copertura da altre fonti, ad esempio trasferimenti regionali o finanziamenti dalla comunità europea, ciò per il semplice motivo di non inasprire il prelievo ai contribuenti.


Per l’istituzione di questa tassa l’amministrazione deve adottare un regolamento che preveda:

  • l’opera pubblica da realizzare;
  • l’ammontare della spesa da finanziare;
  • l’aliquota di imposta;
  • l’applicazione di esenzioni, riduzioni o detrazioni in favore di determinate categorie di soggetti, in relazione all’esistenza di particolari situazioni sociali o reddituali, con particolare riferimento ai soggetti che già godono di esenzioni o di riduzioni ai fini del versamento dell’imposta comunale sugli immobili sulla prima casa e ai soggetti con reddito inferiore a 20.000 euro;
  • le modalità di versamento degli importi dovuti.


Considerazioni:

  • Si potrebbe istituire un’imposta del genere nella nostra città?
  • Quali opere i cittadini vorrebbero finanziare?
  • Quanti e in quale quantità i cittadini sarebbero disposti a tassarsi per la loro realizzazione?

Domande a cui non è facile dare una risposta, poiché se una amministrazione decidesse di istituirla non andrebbe a chiedere il permesso ai propri cittadini e non lascerebbe loro la possibilità di scelta del progetto da realizzare.

A mio avviso è uno strumento di imposizione molto interessante poiché la sua istituzione graverebbe per intero sulla realizzazione di un progetto specifico, un po’ come dovrebbe essere l’imposta sulle concessioni edilizia (vincolata alla realizzazione di opere urbanistiche messe al servizio dei nuovi immobili e al potenziamento/miglioramento delle opere esistenti).

Sarebbe di maggior impatto se si potesse quantificare in un importo medio pro-capite del tipo: ogni abitante della nostra città fosse disposto a “spendere” 10 euro l’anno per 5 anni potremmo realizzare “l’opera X”.

Chiudo dicendo che questo strumento anche se utile alla città non potrebbe essere utilizzato per molto tempo, perché rischierebbe di essere travisata la sua istituzione andrebbe solo a tradursi in una ulteriore tassa che graverebbe sulle tasche dei cittadini.


Voi cosa ne pensate? VOTATE IL SONDAGGIO!


Alfio Arena di OA



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